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I Luoghi

BENE VAGIENNA

Tra le Langhe e la pianura della Granda, Bene Vagienna ha origini romane, testimoniate dagli scavi archeologici, a poca distanza dell’attuale abitato. Visita l’Anfiteatro e l’Orto Romano, ricostruito sul modello di quelli del I secolo a.C. In città, il Museo Archeologico, i portici, le pasticcerie raccontano la storia millenaria della cittadina.

BOVES

Città di origine romana, Boves fu partecipe delle vicende di numerose casate locali per poi divenire forte successivamente agli avvenimenti che la videro Città Martire della Resistenza, durante la seconda guerra mondiale. Ricca di cultura, esprime le proprie eccellenze con le castagne, i funghi, la toma e il raro Pane di Carlo Alberto, fatto con noci, acciughe e pepe.

BRA

Terra ricca di gusti e di eccellenze, Bra celebra le proprie produzioni con numerose manifestazioni – Cheese ed altri eventi organizzati da Slow Food che qui trova i natali – valorizzando in primis la salsiccia di Bra, il formaggio Bra DOP e il pane di Bra. Storia e tradizione si ritrovano anche nei connotati architettonici e nei borghi, tra cui emerge la Real tenuta di Pollenzo, patrimonio dell’UNESCO.

CARIGNANO

A pochi km da Torino, Carignano deve la propria fortuna allo sfruttamento agricolo e, nel XIX secolo, all’industria della lana. Arricchita da belle chiese barocche, è la capitale degli Zest, scorze di agrumi speziate, di tradizione antichissima.

CAVALLERMAGGIORE

Di antichissime origini, Cavallermaggiore ottenne il il titolo di città nel 1863 dal re Vittorio Emanuele. La località è un gioiello d’arte con il fiammingo Santuario della Madonna delle Grazie, il cinquecentesco Palazzo Garnieri, la chiesa barocca di San Bernardino. Eccellenze locali sono ‘l Pan ‘d Caulimur, le erbe officinali per la produzione di essenze e liquori, il cioccolato e i biscotti.

CHERASCO

Golosità raffinate sono l’eccellenza di Cherasco, Comune del Barolo, della birra, delle lumache e dei Baci di Cherasco, prodotti nelle antiche pasticcerie locali dal 1881 con cioccolato fondente e nocciole delle Langhe. Da visitare le eleganti residenze signorili, le chiese romaniche e barocche, il palazzo comunale e le poderose mura a stella progettate dall’architetto Vitozzi.

FOSSANO

La ricchezza del passato di Fossano è ancora oggi percepibile attraverso le architetture civili – il Castello degli Acaia oltre a 24 palazzi aristocratici o amministrativi – e religiose che testimoniano il suo ruolo nella storia sabauda. Le eccellenze artigianali e gastronomiche si affiancano alle occasioni di visita lungo sentieri e strade ciclabili che si snodano nei dintorni.

GENOLA

Genola è stata fondata in epoca celtica, ma i primi documenti che parlano della sua esistenza sono del X secolo. Il Castello dei conti Tapparelli e le numerose chiese raccontano la sua lunga storia, ma la sua fama è dovuta soprattutto alle quaquare, amatissimi biscotti di cui ogni famiglia ha una propria ricetta personalizzata. 

GOVONE

Di origine romana, Govone deve parte della sua attuale notorietà al suo Castello Reale, caratterizzato da un monumentale scalone d’ingresso; di grande fascino le sue sale cinesi perché i temi della preziosa tappezzeria sono più unici che rari: riproducono il lavoro e, in particolare, il ciclo di produzione della seta. In primavera, imperdibile la manifestazione floreale Tulipani a corte

LAGNASCO

A poca distanza da Saluzzo, Lagnasco è al centro di uno dei più importanti poli ortofrutticoli italiani: frutteti, in particolare meleti, circondano la cittadina e caratterizzano il suo paesaggio. Da non perdere, i Castelli, tre in un unico complesso, con splendidi affreschi manieristi, tra i più belli del Piemonte, e il loro Giardino delle Essenze, di sapore rinascimentale.

MONDOVÍ

Località di origine medioevale, Mondovì consente al visitatore la scoperta di antiche tradizioni, il ricco patrimonio artistico che spazia dal gotico al barocco, la natura suggestiva del territorio monregalese circostante. L’ospitalità, fortemente legata alle antiche e genuine tradizioni locali, coccola il turista e lo fa sentire come a casa propria.

MURELLO

Località di origine medioevale, Murello intreccia la sua storia con quella dei Cavalieri Templari, prima, e dei Gerosolimitani, poi, di cui rimane traccia nell’antico Castello. Vicina alle vicende delle grandi famiglie borghesi Calandra e Sobrero, Murello eccelle nella produzione dei “Calandrini”, pagnotte croccanti a base di farina di frumento, mais integrale e semola di grano duro.

PIANFEI

Località dalla radicata tradizione contadina, Pianfei ha visto lo sviluppo di attività artigianali di eccellenza che ne hanno consentito la crescita. La piana circostante propone numerose occasioni di visita a piedi o in bicicletta e consente di raggiungere agevolmente il territorio del Parco naturale Alta Valle Pesio e Tanaro.

PANCALIERI

Tra Torino e la Granda, è il più importante centro italiano per la produzione delle erbe officinali: dei suoi 1579 ettari ben 1296 sono usati per la produzione di menta, assenzio gentile, issopo, melissa, malva e tantissime altre erbe officinali. A testimoniare questa ricchezza e varietà produttiva, ci sono il Museo della Menta e le visite alle aziende produttrici.

RACCONIGI

Nota soprattutto per il suo Castello e relativo Parco, che sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nel circuito delle Residenze Sabaude, e che sono stati modello di produzione agricola con l’Azienda della Real Casa, Racconigi è stata per secoli un importante centro di produzione del filo di seta. Da assaggiare, il Real Biscotto, prodotto solo in loco, solo con determinate farine.

SALE SAN GIOVANNI

In soli 10 anni Sale San Giovanni è diventato il cuore di un distretto delle erbe aromatiche. Sulle sue colline i colori dei campi di lavanda, elicriso e camomilla e dell’enkir, il cereale più antico del mondo qui riscoperto e rilanciato. L’Alboreto Prandi ospita piante esotiche e laboratori didattici. L’ultimo weekend di giugno, c’è Non solo erbe, imperdibile kermesse su erbe ed essenze con incontri, laboratori, visite guidate e mercatino

SAVIGLIANO

È una delle più importanti cittadine della Granda, con un centro medievale di grande fascino, in cui si svolge buona parte della vita cittadina. Da non perdere il Paolin, vermut arricchito da erbe locali secondo una ricetta segretissima, il MÚSES, che offre una lettura originale dell’antica tradizione delle erbe in Piemonte, e il Museo Civico, con le Sale dedicate all’Antica Farmacia.

VALLE GESSO

Di importanza strategica in epoca romana, grazie alla presenza della Strada del Colle delle Finestre – la Via del Sale – la Valle Gesso fu molto amata dal Re Vittorio Emanuele II che creò qui la sua Riserva Reale di caccia, oggi coincidente con il parco naturale Alpi Marittime, favorendo il fiorire dell’economia locale. Eccellenze per il palato sono i formaggi, il miele, le patate e la polenta di grano saraceno.

VALLE GRANA

Fortemente vocata all’attività agricola di pregio, la Valle Grana si caratterizza per la diffusa produzione biologica e si pregia di dare i natali al formaggio Castelmagno DOP, prodotto a Montrerosso Grana, Pradleves e Castelmagno. Arte e cultura si esprimono nella diffusione di beni architettonici e pittorici di gran pregio, principalmente legati alle espressioni religiose locali.

VALLE MAIRA

Lungamente dominata dalla dinastia Sabauda, la Valle Maira si caratterizza per la presenza di architetture ed espressioni artistiche che, dal medioevo in poi, ne testimoniano la vivacità culturale e produttiva. L’offerta turistica valliva si caratterizza per la presenza di siti di elevato pregio naturalistico, tra cui la Riserva naturale Speciale dei Ciciu del Villar.

VALLE STURA

Naturale collegamento con la francese Valle dell’Ubaye, la Valle Stura ha da sempre ricoperto un ruolo di rilievo strategico-militare, particolarmente significativo in epoca sabauda. Fortemente legata alla tradizione occitana, la Valle si contraddistingue per una forte cultura pastorale che ne caratterizza ancora oggi la produzione artigianale e gastronomica.

VALLE VARAITA

Dominata dall’imponente cima del Monviso, simbolo della Valle, la Valle Varaita accoglie il visitatore con un susseguirsi di antiche borgate, boschi – tra cui spicca il Bosco dell’Alevé -, laghi e un patrimonio artistico fortemente legato alla religiosità popolare. Permeato dalla cultura occitana e da una ricca tradizione gastronomica, la Valle offre numerose opportunità di fruizione escursionistiche ed alpinistiche.